GLI ANTICHI EGIZI

Usi e Costumi

  La famiglia

Le Abitazioni

I cibi

ABBIGLIAMENTO

I Giochi

 

 

La vita  in famiglia

Il posto dei figli

 Un figlio è accolto con gioia. Ma se il neonato è deforme, viene abbandonato: si pensa che sia colpito dalla maledizione degli Dei. La madre si prende cura dell’educazione dei figli piccoli. Ma molto presto essi devono aiutare nel lavoro dei campi e dell’officina. Nelle famiglie ricche, i figli vanno al palazzo o al tempio all’età di 5o 6anni. I

mparano a scrivere, leggere e contare. Nel giro di qualche anno saranno scribi, architetti o giudici.

 

Un vero clan

La famiglia non si limita ai genitori e ai figli. Spesso, si accolgono anche i parenti  prossimi celibi ,vedove o malati . Ognuno a modo suo sa rendersi utile in casa .

 

Le abitazioni

 

 

Nelle case ,a terra , i mobili sono rari : sgabelli, tavoli , letti ,cassettoni.

Le abitazioni  hanno un tetto piatto che serve da terrazzo . E il posto preferito quando viene la sera ,tutti vi si ritrovano per godere il fresco e ammirare la bellezza del cielo stellato. Gli Egizi più ricchi hanno un giardino e le mura delle loro abitazioni sono ornate di pitture che rappresentano spesso dei fiori.


 

 

I Cibi

 

 

Che si mangia?

 

L’alimento più comune sulla tavola degli Egizi era il pane, garantito dai buoni raccolti di cereali.

Si producevano più di 40 tipi di pane, di tutte le forme, a volte con l’aggiunta di miele, burro, latte e uova.

Si consumavano anche diversi tipi di vegetali: lattuga, cipolle, aglio e legumi come  piselli, ceci e lenticchie.

Gli Egizi mangiavano anche molta frutta: uva, fichi, datteri e melograni. Cucinavano carne di montone, di capra e di manzo, ma non di maiale, perché era considerato un animale immondo.

Si usava anche tenere un piccolo allevamento di polli, conigli, anatre e oche, che venivano mangiati arrostiti.

Grazie al Nilo, abbondava il pesce.

A tavola si bevevano birra, ricavata dall’orzo, e vino di uva e di datteri.

Il ritrovamento di vere e proprie “ricette” incise su tavolette testimonia, inoltre, la passione degli Egizi per i dolci, preparati con mandorle, datteri e miele, usata al posto dello zucchero.

Mentre le persone ricche disponevano di tutte queste buone cose, la maggior parte della popolazione si nutriva quasi esclusivamente di pane e cipolla.

 


 

 

 

Abbigliamento

 

 

 

Tutti gli abiti sono fatti di lino e perciò bianchi, non erano altro che lenzuoli più o meno grandi drappeggiati in vari modi.

Pochi modelli di abiti femminili sono: a guaina con due spalline a volte cucite, una lunga gonna sorretta da due “bretelle” e una gonna di perline da mettersi sopra la tunica.

I pochi disegni di abiti leopardati sono da ricondursi al rito funerario; infatti, il vestito leopardato serviva a richiamare la dea Mafret procacciatrice di cibo.

Durante i vari regni vi sono mode diverse nel vestirsi degli uomini.

Antico Regno: torso nudo e gonna lunga.

Medio Regno: torso nudo e gonnellino più corto e multiplo.

Nuovo Regno: si copre il dorso con scialli o specie di tuniche. Viene introdotto il perizoma sotto il gonnellino.

I sandali

Al tempio ci si reca calzando sandali bianchi.

I sandali erano le calzature più diffuse: ne esistono di moltissimi modelli, a seconda della moda. erano fatti in fibra di papiro, lino o cuoio.

 


I Trucchi

 

I trucchi, per gli antichi Egizi, avevano il fine di proteggere la pelle da riverberi e irritazioni causati dal clima asciutto e dalla sabbia. Dai papiri ritrovati si è scoperto che la malachite (un minerale color verde smeraldo)e la galena (un composto del piombo color grigio scuro) venivano applicate sulle palpebre per curare il tracoma (infezione dell’occhio), mentre l’ocra rossa era utilizzata per le labbra e le guance come i moderni rossetti e fard. La galena e la malachite non si trova non in natura ma sono il risultato di processi chimici che, quindi, lasciano intravedere una grande conoscenza in materia.I I trucchi erano considerati “fluidi divini e perciò appartenevano al corredo funerario del defunto. Elemento importantissimo dell’eleganza femminile, seguiva regole ben definite.


Le parrucche

Erano molto diffuse. Sia gli uomini che le donne si radevano quotidianamente, indossavano le parrucche solo in caso di cerimonie o occasioni speciali. Esse erano fatte di capelli veri e pieni di resine e cera d’api ed avevano funzione sia estetica che igienica in quanto costituivano un efficace protezione contro i pidocchi.


I GIOCHI

(vedi pagina)