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Usi e Costumi
Bambini lungo il Nilo
Giocavano all’aperto e avevano un gran numero di giocattoli: trottole, palle di stracci, bambole, cerchi e pupazzi.
Pochi bambini
Gli altri
bambini seguivano il padre per imparare
un
mestiere.
Le bambine restavano a casa e seguivano le faccende
domestiche. La scuola era chiamata camera di insegnamento il maestro era indicato con il termine sebau.
Di solito la scuola si trovava presso un
tempio,
ma le lezioni potevano essere tenute anche all’aperto. Gli scolari sedevano su stuoie attorno al maestro. Ogni lezione si svolgeva in un clima di grande severità, lo scarso impegno e gli errori venivano puniti severamente.
Il
primo compito
dello scolaro era imparare a leggere e a scrivere: per questo era usato un
librone di
esercizi
chiamati
kemit,
una raccolta di nozioni utili e semplici da capire e da trascrivere sotto
dettatura. Dopo aver fatto pratica di geroglifici, imparandoli anche a memoria , si procedeva alla lettura di documenti pubblici.
La lotta, gli esercizi acrobatici e la sfida con i bastoni erano i giochi più amati. Lo studio della matematica e della geometria era fondamentale non solo per l’amministrazione e la contabilità, ma anche per numerose professioni: quella dell’ingegnere, dell’agronomo, del pittore, dell’astronomo e perfino del medico.
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